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Il Suono che Cura
Il Suono che Cura
Descrizione del corso
Come nasce il rapporto tra musica e cura? E come si è trasformato nel corso dei secoli?
Il MOOC propone un percorso attraverso la storia e l’evoluzione della musicoterapia, dalle pratiche rituali e dalle concezioni della guarigione nelle civiltà antiche fino alla nascita della musicoterapia moderna e allo sviluppo dei principali modelli teorici e metodologici contemporanei.
Il corso approfondisce i contributi di Juliette Alvin, Rolando Benenzon, Paul Nordoff e Clive Robbins, Helen Bonny ed Edith Hillman Boxill, per arrivare alla Musicoterapia Umanistica di Giulia Cremaschi Trovesi, con particolare attenzione alla relazione, all’improvvisazione, al dialogo sonoro e alla dimensione corporea dell’esperienza musicale.
Il percorso integra la riflessione teorica con filmati, documentazioni e testimonianze di esperienze operative, attraverso i quali è possibile osservare concretamente alcune modalità di intervento e approfondire il rapporto tra suono, movimento, comunicazione, relazione e processi di cambiamento. Le esperienze presentate costituiscono uno strumento di osservazione e di riflessione sulle pratiche musicoterapeutiche nei diversi contesti. Una parte del corso è inoltre dedicata alla musicoterapia recettiva e alle prospettive offerte dall’Intelligenza Artificiale nella ricerca, nell’analisi delle risposte dell’utente e nella progettazione di materiali sonori personalizzati. Vengono presentati anche esempi applicativi che mostrano alcune possibilità di utilizzo delle nuove tecnologie nella costruzione di esperienze sonore.
Il MOOC propone così una prospettiva interdisciplinare nella quale musica, corpo, emozioni, relazione, educazione, neuroscienze e tecnologia dialogano per esplorare il ruolo del suono nei processi di comunicazione, espressione e cura.
Carico di lavoro totale del corso: 10 ore
Questo MOOC è stato prodotto nell’ambito del progetto Edvance - Digital Education Hub per la Cultura Digitale Avanzata. Il progetto è finanziato dall’Unione europea - Next Generation EU, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate".



Risultati di Apprendimento Attesi
WEEK 1
Dalle origini della musica terapeutica alla nascita della musicoterapia
Al termine della fruizione del capitolo, il partecipante sarà in grado di:
- ricostruire le principali forme storiche di utilizzo della musica all'interno di rituali, pratiche religiose e concezioni della guarigione;
- descrivere il ruolo di ritmo, ripetizione, canto, danza e trance nelle pratiche rituali di diverse culture;
- contestualizzare il pensiero di Pitagora, Platone e Aristotele rispetto al rapporto tra musica, armonia, emozioni ed educazione;
- riconoscere il passaggio da una concezione prevalentemente rituale e spirituale della musica a una progressiva interpretazione scientifica dei suoi effetti;
- analizzare, attraverso materiali audiovisivi e documentari, il rapporto tra musica, corpo, trance e guarigione nel rito dell'Argia;
- distinguere le pratiche storiche di guarigione attraverso la musica dalla musicoterapia intesa come disciplina professionale contemporanea.
La nascita della musicoterapia moderna: modelli, teorie e professione
Al termine della fruizione del capitolo, il partecipante sarà in grado di:
- descrivere i principali fattori che hanno contribuito alla nascita della musicoterapia moderna nel XX secolo;
- comprendere il processo di progressiva professionalizzazione della disciplina;
- identificare i principali presupposti teorici e metodologici dei modelli di Alvin, Benenzon, Nordoff-Robbins, Bonny e Boxill;
- confrontare differenti concezioni della musica, della relazione terapeutica e della persona nei principali modelli;
- distinguere gli approcci attivi da quelli recettivi;
- utilizzare categorie teoriche di base per l'osservazione e la lettura di esperienze musicoterapeutiche.
WEEK 2
La relazione terapeutica e la Musicoterapia Umanistica
Al termine della fruizione del capitolo, il partecipante sarà in grado di:
- illustrare i principali presupposti della Musicoterapia Umanistica di Giulia Cremaschi Trovesi;
- comprendere il ruolo attribuito al suono, alla vibrazione, al corpo, alla voce e al movimento nel processo relazionale;
- descrivere le caratteristiche dell'improvvisazione clinica e del dialogo sonoro;
- analizzare un'esperienza musicoterapeutica documentata, individuando modalità di interazione, risposta sonora, movimento, vocalizzazione e partecipazione;
- riconoscere il ruolo dell'ascolto, dell'osservazione e della reciprocità nella costruzione della relazione terapeutica;
- interpretare il passaggio da una partecipazione prevalentemente non verbale a forme più articolate di comunicazione e interazione musicale;
- riflettere criticamente sul rapporto tra esperienza musicale, relazione e cambiamento, evitando interpretazioni semplicistiche o deterministiche.
Cecità e ipovisione in musicoterapia
Al termine della fruizione del capitolo, il partecipante sarà in grado di:
- comprendere le caratteristiche principali della cecità e dell’ipovisione;
- conoscere i ritardi nell’apprendimento caratteristici della patologia;
- essere informato sulle tecniche e modalità d’intervento in ambito musicoterapico.
Musicoterapia contemporanea, ricerca e Intelligenza Artificiale
Al termine della fruizione del capitolo, il partecipante sarà in grado di:
- descrivere i principali ambiti di applicazione della musicoterapia recettiva;
- riconoscere le possibili relazioni tra ascolto musicale, regolazione emotiva, rilassamento, memoria e processi attentivi;
- comprendere alcune delle principali metodologie utilizzate nella ricerca contemporanea sugli effetti della musica;
- descrivere le principali possibilità offerte dall'Intelligenza Artificiale nella generazione, elaborazione e personalizzazione dei materiali sonori;
- analizzare criticamente esempi di utilizzo dell'AI nella costruzione di ambienti sonori e materiali destinati alla musicoterapia recettiva;
- individuare criteri di selezione e personalizzazione dei materiali sonori in relazione al contesto e agli obiettivi dell'intervento;
- valutare potenzialità, limiti e rischi dell'impiego dell'AI nella pratica musicoterapeutica;
- riconoscere le principali questioni etiche connesse all'utilizzo di dati, tecnologie generative e sistemi automatizzati;
- elaborare una proposta preliminare di esperienza sonora coerente con un determinato contesto e obiettivo, motivandone le principali scelte.
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze specifiche pregresse per poter seguire il corso.
Attività
Video-lezioni
Ogni Week è articolata in brevi video-lezioni corredate da immagini, documenti storici e materiali audiovisivi.
Quiz di autovalutazione
Al termine delle principali unità didattiche vengono proposti brevi quiz per verificare la comprensione dei contenuti.
Valutazione
Il corso prevede l’erogazione di un Open Badge, ottenibile sulla base del punteggio raggiunto rispondendo ai quiz valutati. Hai tentativi illimitati di risposta per ciascun quiz ma dovrai attendere 15 minuti. Il corso si considera completato in modo adeguato all'ottenimento del certificato se raggiungerai almeno il 60% del punteggio complessivo in ciascuno dei quiz valutati. Il punteggio massimo ottenibile in ciascun quiz è indicato all’inizio del quiz stesso. Puoi vedere il punteggio che hai ottenuto nel quiz in corrispondenza dell’ultimo tentativo fatto oppure nella pagina “Valutazione”.
Attestato
Il corso prevede l’erogazione di un Open Badge rispondendo correttamente ad almeno il 60% delle domande in ciascuno dei quiz valutati e rispondendo al questionario finale.
Una volta completate le attività richieste potrai accedere a “Ottieni l’Open Badge”, avviando il rilascio del badge. Le indicazioni per accedere al badge saranno inviate al tuo indirizzo e-mail.
L’Open Badge non è un certificato ufficiale e non dà diritto a crediti universitari, a voti o a diplomi.
Accesso al corso e disponibilità dei materiali
Il corso è erogato in modalità online e gratuito.
Docenti del corso
Aurora Cogliandro
Docente
Pianista, musicologa e musicoterapeuta, Aurora Cogliandro ha conseguito il Diploma di Pianoforte presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari, il Diploma in Composizione Sperimentale presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e la laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Cagliari. Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero e ha affiancato all’attività musicale una significativa attività di ricerca e pubblicistica nel campo della musicologia e della pedagogia musicale, con particolare attenzione ai processi cognitivi, alla pratica esecutiva e all’analisi musicale. Ha pubblicato saggi e contributi per importanti case editrici e istituzioni specialistiche, tra cui Editori Riuniti, CIDIM, ISMEZ, Rugginenti, LIM – Libreria Musicale Italiana e Bärenreiter. Si è formata in Musicoterapia sotto la guida della musicoterapeuta Giulia Trovesi Cremaschi e del neuropsichiatra Giuseppe Doneddu, proseguendo il proprio percorso formativo presso il corso quadriennale di Musicoterapia di Assisi. Ha partecipato a congressi e attività di studio in ambito nazionale e internazionale. È docente di Pianoforte presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari, dove è anche docente e direttrice del Corso Accademico di Secondo Livello in Teorie e tecniche in Musicoterapia. Dal 2020 al 2023 ha ricoperto il ruolo di Direttrice del Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari, assumendo la responsabilità didattica e artistica dell’Istituzione; nel 2023 è stata confermata alla Direzione per il successivo triennio 2023–2026. Durante il suo mandato ha promosso il rinnovamento dell’offerta formativa, con l’attivazione di nuovi percorsi e master e, in particolare, del Biennio accademico di secondo livello in Teorie e tecniche in Musicoterapia.
Monica Zaru
Docente
Monica Zaru è musicoterapeuta, pianista e docente di musicoterapia. Ha conseguito i Diplomi Accademici di II livello in Pianoforte e in Clavicembalo e Tastiere Storiche presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e il Diploma Universitario in Music Therapy presso la Bristol University. È certificata musicoterapeuta secondo la norma UNI 11592 e iscritta al Registro Professionale di Musicoterapia. Ha maturato un’esperienza pluridecennale in ambito clinico, educativo e riabilitativo, con particolare attenzione alla disabilità, ai disturbi dello sviluppo, ai deficit sensoriali, alla cecità e all’ipovisione. È docente di Musicoterapia nel Biennio Accademico di II livello del Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. Ha svolto attività di docenza e formazione presso università, conservatori e istituzioni educative ed è stata relatrice in congressi nazionali, europei e internazionali di musicoterapia, tra cui quelli di Leuven e Oxford. I suoi principali ambiti di interesse riguardano la relazione musicoterapeutica, l’improvvisazione, il dialogo sonoro e le applicazioni della musicoterapia nei processi educativi e riabilitativi.
Contatti
Per qualsiasi informazioni sul corso o per problemi tecnici scrivi a pok@polimi.it o consulta la pagina delle FAQ.