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Economia circolare e sistema agroalimentare. Principi e prospettive
Economia circolare e sistema agroalimentare. Principi e prospettive
Descrizione del corso
Il MOOC mette in luce l’economia circolare attraverso il suo posizionamento nella storia del pensiero economico, il suo carattere epistemologico, il ruolo di sfida al modello neoclassico nonché di vera propria transizione. Quest’ultimo punto viene sviluppato attraverso la derivazione dell’economia circolare dall’economia ecologica, seguendo quindi la trattoria dei mutamenti del settore agro-alimentare.
La sezione dedicata all’agroalimentare evidenzia come i principi della circolarità — riduzione dei flussi di materia ed energia, rigenerazione delle risorse, chiusura dei cicli — stiano ridefinendo l’organizzazione dell’intera filiera. Viene mostrato come tali dinamiche influenzino le trasformazioni tecnologiche, produttive e normative del comparto, anche alla luce delle principali politiche europee orientate alla sostenibilità e coerenti con le sfide ambientali contemporanee.
L’obiettivo del MOOC è quello di fornire una comprensione critica e multidimensionale dei temi proposti.
Carico di lavoro totale del corso: 25 ore
Questo MOOC è stato prodotto nell’ambito del progetto Edvance - Digital Education Hub per la Cultura Digitale Avanzata. Il progetto è finanziato dall’Unione europea - Next Generation EU, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate".
Risultati di Apprendimento Attesi
Grazie a questo MOOC, i/le partecipanti saranno in grado di confrontare le diverse interpretazioni attribuibili ai paradigmi economici circolare e neoclassico. I/le partecipanti acquisiranno conoscenze utili per comprendere la distanza che intercorre tra il piano teorico, sfumato e in evoluzione epistemica, e quello più immediato a cui fa riferimento l‘economia circolare per i mutamenti del settore agro-alimentare.
Al termine del percorso, i/le partecipanti avranno una visione essenziale di come l’economia circolare possa guidare la trasformazione del sistema alimentare. Sapranno riconoscere i principi di base della circolarità, comprendere le principali pratiche che favoriscono un modello più sostenibile e cogliere il ruolo delle politiche e delle istituzioni nel sostenere questa transizione.
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze specifiche pregresse per poter seguire il corso.
Attività
Oltre a fruire dei contenuti del corso, costituiti da video e da altri tipi di risorse online, potrai discutere e scambiare idee sui temi del MOOC con gli altri partecipanti tramite il Forum. Il forum è ad accesso libero e non viene moderato dal docente. Puoi utilizzarlo per confrontarti con gli altri partecipanti o per proporre loro discussioni relative ai contenuti. Potrai anche confrontarti con esercizi e quiz per valutare il tuo apprendimento.
Schema della sezione
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Nella Week 1 vengono approfondite le origini storiche del pensiero circolare e la critica radicale all’economia neoclassica (modello lineare). Ciò sulla base delle leggi della termodinamica (entropia) di Georgescu-Roegen e sulle idee di Herman Daly (economia ecologica).
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Nella Week 2 viene definita l’economia circolare, discussa la sua “retorica” e ipotizzato il futuro dell’“homo circularis” come agente economico consapevole dei limiti ecologici. Vengono quindi indicati i principi operativi dell’economia circolare determinando un link tra l’economia ecologica (contenitore dell’economia circolare) e il tema della trasformazione del food system a difesa del capitale naturale.
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La Week 3 introduce l’applicazione dell’economia circolare al sistema agroalimentare come passaggio necessario per ripensare in chiave sistemica la produzione, la trasformazione, la distribuzione e il consumo di cibo, superando il paradigma lineare take–make–dispose e orientando la filiera verso modelli rigenerativi.
All’interno di questo quadro, la lezione chiarisce che la transizione circolare non coincide con un semplice aumento del riciclo, ma implica la riprogettazione dei processi, la valorizzazione dei sottoprodotti, l’adozione di innovazioni organizzative e digitali, nuovi modelli di business e, soprattutto, un impianto di governance multilivello (UE, Stati membri, autorità locali e operatori di mercato) in grado di rendere operative le logiche della circolarità lungo l’intero ciclo di vita degli alimenti. Per rendere tangibile questa trasformazione, la Week 3 utilizza lo spreco alimentare come lente privilegiata: lo spreco è un indicatore “paradigmatico” delle inefficienze strutturali del sistema (sovrapproduzione, distorsioni logistiche e informative, incoerenze regolatorie) e mostra con evidenza il triplice impatto economico, ambientale e sociale della linearità. -
La Week 4 analizza il ruolo delle istituzioni e delle politiche nel sostenere la transizione verso un sistema alimentare circolare, richiamando i principali documenti e strumenti regolatori. L’attenzione si concentra in particolare sulla Strategia “Farm to fork” e su alcune iniziative legislative europee e nazionali volte a ridurre lo spreco alimentare. In questo contesto si inserisce l’esperienza italiana della l. 166/2016, basata su semplificazioni amministrative, incentivi fiscali e sull’equiparazione ai consumatori finali delle organizzazioni che distribuiscono cibo agli indigenti (legge del buon samaritano). La lezione si conclude con alcune riflessioni sul contributo dell’innovazione per la trasformazione circolare del food system.
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Trascrizioni video Cartella
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Slide Cartella
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Bibliografia - Week 1 e 2 File PDF
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Bibliografia - Week 3 e 4 File PDF116.9 KB
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Valutazione
Il corso prevede l’erogazione di un Open Badge, ottenibile sulla base del punteggio raggiunto rispondendo ai quiz valutati. Hai tentativi illimitati di risposta per ciascun quiz ma dovrai attendere 15 minuti. Il corso si considera completato in modo adeguato all'ottenimento del certificato se raggiungerai almeno il 60% del punteggio complessivo in ciascuno dei quiz valutati. Il punteggio massimo ottenibile in ciascun quiz è indicato all’inizio del quiz stesso. Puoi vedere il punteggio che hai ottenuto nel quiz in corrispondenza dell’ultimo tentativo fatto oppure nella pagina “Valutazione”.
Attestato
Il corso prevede l’erogazione di un Open Badge rispondendo correttamente ad almeno il 60% delle domande in ciascuno dei quiz valutati e rispondendo al questionario finale.
Una volta completate le attività richieste potrai accedere a “Ottieni l’Open Badge”, avviando il rilascio del badge. Le indicazioni per accedere al badge saranno inviate al tuo indirizzo e-mail.
L’Open Badge non è un certificato ufficiale e non dà diritto a crediti universitari, a voti o a diplomi.
Accesso al corso e disponibilità dei materiali
Il corso è erogato in modalità online e gratuito.
Docenti del corso

Stefano Spalletti
Docente
Stefano Spalletti è professore associato di Storia del pensiero economico presso il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Macerata, dove è anche Delegato del Rettore per “Alumni Worldwide Project” e coordinatore del Centro Studi “Laboratorio Ghino Valenti”. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la storia del pensiero economico italiano del 1800 e del 1900, la storia dell’economia dell’istruzione e del capitale umano, la storia dell’economia ecologica e i processi di trasmissione e ricezione internazionale delle idee economiche. È autore di pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali e svolge attività di referee per "History of Political Economy", "Journal of the History of Economic Thought", "European Journal of the History of Economic Thought", "History of Economic Ideas", "Iberian Journal of the History of Economic Thought", "History of Economic Thought and Policy", "Il pensiero economico italiano". Dirige la collana “Panopticon – Multidisciplinary Studies in Social Sciences” ed è membro del Consejo editorial "Comunicación e Información Digital", Sevilla, e del Comitato scientifico de "Il pensiero economico moderno".

Anna Ilaria Trapè
Docente
Anna Ilaria Trapè è professoressa associata di Diritto agrario e alimentare.
È attualmente coordinatrice del corso di dottorato in Global Studies. Institutions, Rights, Democracy e presidente del Consiglio delle Classi unificate L-36 e LM-62 del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata.
È membro della Comunità scientifica di diritto agrario e dell’Associazione italiana di diritto alimentare.
La sua ricerca indaga i profili di qualità e sicurezza alimentare e l’evoluzione delle politiche e degli strumenti giuridici orientati alla sostenibilità della filiera agroalimentare.
Ha pubblicato numerosi contributi in riviste e in volumi e due monografie.
Contatti
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