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L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia civile e penale: problemi, soluzioni legislative e prospettive future.

Descrizione del corso

Il corso intende offrire una panoramica sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia civile e penale, concentrandosi sugli aspetti problematici, le prospettive future e le attuali soluzioni legislative. L’impiego di sistemi di I.A. da parte degli operatori coinvolti (magistrati, avvocati e altre figure tecniche), specie nell’istruzione probatoria o nelle indagini, e nella fase decisoria, presenta opportunità e, al contempo, criticità, rendendo necessario valutare i limiti entro cui l’uso di tale tecnologia sia compatibile con la legislazione vigente e, più generale, con i principi costituzionali del «giusto processo».

Carico di lavoro totale: 16 ore

Questo MOOC è stato prodotto nell’ambito del progetto Edvance - Digital Education Hub per la Cultura Digitale Avanzata. Il progetto è finanziato dall’Unione europea - Next Generation EU, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate".

EDDIE, Edvance
unimc
Finanziato EU MUR, Ministero Università e Ricerca Italia Domani Edvance

Risultati di Apprendimento Attesi

Lo studente maturerà la capacità di valutare e formulare considerazioni informate sulle opportunità e i rischi connessi all’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore della tutela giurisdizionale. Sarà in grado di comprendere le principali implicazioni derivanti dall’utilizzo di tali tecnologie nel processo civile e penale, alla luce delle recenti esperienze applicative e della legislazione europea e italiana in materia, acquisendo al contempo conoscenze sull’ammissibilità dei sistemi di I.A. nelle diverse fasi del procedimento.

  1. K-04: Knowledge, categoria business, administration and law T-2.1: Transversal skills and competences, categoria processing information, ideas and concepts

Prerequisiti

Le tematiche del corso sono presentate in modo accessibile agli studenti dei corsi di Laurea in Giurisprudenza (LMG-01), Scienze per i Servizi Giuridici (L-14) e Scienze Giuridiche per l’innovazione (LM/SC-GIUR). Tuttavia, per una comprensione più approfondita dei contenuti offerti, è consigliabile una conoscenza preliminare dei principi fondamentali del diritto processuale civile e penale.

Attività

Ricerca e studio preliminare dei materiali; analisi di casi, commento dei recenti sviluppi normativi e giurisprudenziali; preparazione delle videolezioni; redazione dei materiali di approfondimento per lo studente; redazione dei quiz di valutazione.

Schema della sezione

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  • Nella prima Week si intende analizzare l’impatto dei sistemi di I.A. nel settore della giustizia civile, approfondendo le criticità e le opportunità derivanti dal loro impiego, anche alla luce delle esperienze applicative, della normativa europea e dei recenti sviluppi legislativi italiani. La Week si compone di due Lezioni.
    La prima lezione (suddivisa in 3 parti, corrispondenti a 3 video) sarà dedicata all’analisi delle questioni connesse all’impiego dell’I.A. nel processo, tra cui quella relativa alla possibilità di affidare la decisione giurisdizionale ad una tecnologia che, essenzialmente, elabora risposte fondate su associazioni statistiche apprese da grandi quantità di testo, con i conseguenti rischi insiti in tale scelta (vale a dire: l’eccessiva standardizzazione delle decisioni; le difficoltà di riconoscere i contrasti giurisprudenziali e individuare i criteri per dirimerli; la necessità di considerare le peculiarità del caso concreto ecc.). Tali profili, unitamente a quelli che concernono la trasparenza dell’algoritmo e le implicazioni sul contraddittorio fra le parti, saranno esaminati alla luce delle prime esperienze applicative.
    La seconda lezione (suddivisa in 2 parti, corrispondenti a 2 video) approfondirà più nel dettaglio il recente quadro normativo europeo e nazionale. In particolare, si prenderanno in esame le disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1689 c.d. «A.I.-Act» e quelle introdotte con L. 23 settembre 2025, n. 132, cercando di comprendere entro quali limiti sarà ancora possibile utilizzare l'I.A. nel processo civile, specialmente alla luce dell'art. 15 della legge italiana, che limita l'utilizzo di tale tecnologia alle attività non sostitutive del giudice.
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  • Nella seconda Week si vuole analizzare l’impatto dei sistemi di I.A. nel settore della giustizia penale. La Week si compone di tre lezioni.
    La prima lezione (composta da 1 video), di natura introduttiva, sarà dedicata ad una generale analisi dei riflessi e delle criticità generate dagli strumenti di I.A. in relazione al processo penale, con riguardo ai suoi principi generali e, più nel dettaglio, alle fasi investigative e decisorie. Si analizza, inoltre, il tema delle prove digitali e del rischio di contraffazione delle stesse mediante strumenti basati su I.A.
    La seconda lezione (composta da 1 video) è dedicata al problema della giustizia predittiva e, in particolare, ai c.d. risk assessment tools, strumenti impiegati specialmente nel sistema statunitense, che consentono di valutare il rischio di recidiva e di sottrazione al processo da parte dell’imputato.
    La terza lezione (suddivisa in 2 parti, corrispondenti a 2 video) si occupa dell’impiego di strumenti di riconoscimento facciale nel processo penale. L’uso di tecnologie di identificazione biometrica, specie nella fase investigativa, offre opportunità, ma comporta anche rischi per i principi del giusto processo e per la protezione dei dati personali, rendendo necessaria un’accurata verifica da parte dell’operatore umano, per confermare le risultanze dello strumento.
    In ciascuna lezione, le singole tematiche sono affrontate anche attraverso l’analisi della normativa eurounitaria e nazionale.
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Valutazione

Il corso prevede l’erogazione di un Open Badge, ottenibile sulla base del punteggio raggiunto rispondendo ai quiz valutati. Hai tentativi illimitati di risposta per ciascun quiz ma dovrai attendere 15 minuti. Il corso si considera completato in modo adeguato all'ottenimento del certificato se raggiungerai almeno il 60% del punteggio complessivo in ciascuno dei quiz valutati. Il punteggio massimo ottenibile in ciascun quiz è indicato all’inizio del quiz stesso. Puoi vedere il punteggio che hai ottenuto nel quiz in corrispondenza dell’ultimo tentativo fatto oppure nella pagina “Valutazione”.

Attestato

Il corso prevede l’erogazione di un Open Badge rispondendo correttamente ad almeno il 60% delle domande in ciascuno dei quiz valutati e rispondendo al questionario finale

Una volta completate le attività richieste potrai accedere a “Ottieni l’Open Badge”, avviando il rilascio del badge. Le indicazioni per accedere al badge saranno inviate al tuo indirizzo e-mail.

L’Open Badge non è un certificato ufficiale e non dà diritto a crediti universitari, a voti o a diplomi.

Accesso al corso e disponibilità dei materiali

Il corso è erogato in modalità online e gratuito.

Docenti del corso

Romolo Donzelli

Romolo Donzelli

Docente

Laureatosi in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma «La Sapienza», ha successivamente conseguito il titolo di dottore di ricerca in diritto processuale civile, divenendo poi ricercatore nel medesimo ateneo romano. Ha a lungo collaborato con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana nella Redazione dell'Enciclopedia giuridica Treccani. Attualmente è professore ordinario di diritto processuale civile presso l'Università degli Studi di Macerata. Docente della Scuola di specializzazione per le professioni legali delle Università di Macerata e Camerino e vice-direttore del relativo Consiglio direttivo. È autore di quattro monografie, La tutela giurisdizionale degli interessi collettivi (Napoli, 2008), L'azione di classe a tutela dei consumatori (Napoli, 2011), I provvedimenti nell'interesse dei figli minori ex art. 709 ter c.p.c. (Torino, 2018), Pregiudizio effettivo e nullità degli atti processuali (Napoli, 2020), di voci enciclopediche, nonché di altri scritti in materia di diritto civile, diritto di famiglia, diritto processuale civile, anche comparato, diritto concorsuale. È membro dell'Associazione italiana fra gli studiosi del processo civile, dell’Istituto Superiore per lo Studio dell’Arbitrato - ISSA, del Comitato editoriale e di redazione della Rivista di diritto processuale. Esercita la professione di avvocato ed è abilitato al patrocinio innanzi alle Giurisdizioni superiori.

Lina Caraceni

Lina Caraceni

Docente

Laureatosi in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma «La Sapienza», ha successivamente conseguito il titolo di dottore di ricerca in diritto processuale civile, divenendo poi ricercatore nel medesimo ateneo romano. Ha a lungo collaborato con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana nella Redazione dell'Enciclopedia giuridica Treccani. Attualmente è professore ordinario di diritto processuale civile presso l'Università degli Studi di Macerata. Docente della Scuola di specializzazione per le professioni legali delle Università di Macerata e Camerino e vice-direttore del relativo Consiglio direttivo. È autore di quattro monografie, La tutela giurisdizionale degli interessi collettivi (Napoli, 2008), L'azione di classe a tutela dei consumatori (Napoli, 2011), I provvedimenti nell'interesse dei figli minori ex art. 709 ter c.p.c. (Torino, 2018), Pregiudizio effettivo e nullità degli atti processuali (Napoli, 2020), di voci enciclopediche, nonché di altri scritti in materia di diritto civile, diritto di famiglia, diritto processuale civile, anche comparato, diritto concorsuale. È membro dell'Associazione italiana fra gli studiosi del processo civile, dell’Istituto Superiore per lo Studio dell’Arbitrato - ISSA, del Comitato editoriale e di redazione della Rivista di diritto processuale. Esercita la professione di avvocato ed è abilitato al patrocinio innanzi alle Giurisdizioni superiori.

Contatti

Per qualsiasi informazioni sul corso o per problemi tecnici scrivi a pok@polimi.it o consulta la pagina delle FAQ.